Il profumo di Capri: macchia, limoni e la leggenda della Certosa

Dalla salsedine sulle scogliere ai pergolati di limoni, l'isola si riconosce prima dall'odore che dai panorami.

02/11/2026

L'aria dell'isola: macchia mediterranea e salsedine

Chi sbarca a Marina Grande se ne accorge prima ancora di alzare lo sguardo verso il Monte Solaro: Capri ha un odore. È fatto di rosmarino, mirto, cisto ed elicriso che crescono nelle fessure del calcare, di ginestre che a maggio colorano di giallo i pendii, e soprattutto di sale portato dal vento sulle pareti a picco. L'euforbia arborea, una delle piante più tipiche delle scogliere, segue un calendario rovesciato: d'estate perde le foglie e si tinge di rosso, mentre rinverdisce con le piogge d'autunno. È un paesaggio che si sente sulla pelle, specialmente al tramonto, quando la roccia rilascia il calore del giorno. La collezione Profumo di sale nasce proprio da questa sensazione: la memoria del mare che resta addosso dopo un bagno.

Profumo di sale
Profumo di sale

La leggenda della Certosa di San Giacomo

La Certosa di San Giacomo fu fondata nel 1371 da Giacomo Arcucci, segretario della regina Giovanna I d'Angiò. Secondo la tradizione, quando la regina annunciò una visita all'isola, il priore raccolse i fiori più belli di Capri per accoglierla. Tre giorni dopo, gettando l'acqua dei vasi, si accorse che aveva preso un profumo mai sentito prima. Il racconto è leggendario, ma ha avuto un seguito concreto: nel 1948 il priore concesse a un chimico torinese di riprendere quelle antiche formule, e così nacque il laboratorio Carthusia, ancora attivo sull'isola. È una storia di cose fragili che però restano nel tempo, la stessa idea che ispira i gioielli della linea eterna, pensati per accompagnare chi li indossa per molti anni.

Profumo di sale
Profumo di sale

I Giardini di Augusto, terrazze sul mare

All'inizio del Novecento l'industriale tedesco Friedrich Alfred Krupp, ospite fisso dell'isola, fece costruire dei giardini terrazzati affacciati sui Faraglioni e la strada scavata nella roccia che ancora porta il suo nome: via Krupp, con i suoi tornanti fino a Marina Piccola. Più tardi i giardini presero il nome dell'imperatore che per primo si era innamorato di Capri e l'aveva ottenuta da Napoli in cambio di Ischia. Oggi le aiuole fiorite, i pini e i belvedere sono una sintesi perfetta tra ordine classico e natura spontanea. A questa doppia anima, rigorosa e luminosa insieme, si ispirano le collezioni AUGUSTO e belvedere, che riprendono le geometrie e gli scorci dell'isola.

eterna
eterna

Il limone, oro delle terrazze

Sui terrazzamenti di Capri e Anacapri i limoni crescono sotto pergolati di pali e reti, sostenuti da muretti a secco costruiti generazione dopo generazione. La varietà più diffusa nella zona è il femminello, dalla buccia spessa e ricca di oli essenziali, la stessa che rende inconfondibile il limoncello. Sull'origine del liquore circolano molte versioni, ma la più nota a Capri riguarda la famiglia Canale: all'inizio del Novecento, in una piccola pensione di Anacapri, nonna Vincenza preparava un infuso di scorze da offrire agli ospiti. Il giallo dei limoni sotto il sole di luglio è uno dei colori più riconoscibili dell'isola, e la collezione Anima Solare lo traduce in oro e superfici calde.

Profumo di sale
Profumo di sale

Portare con sé un'essenza

Un profumo dura qualche ora, un ricordo molto di più. Tra le vetrine di via Camerelle, dove le botteghe di essenze convivono con atelier e gioiellerie, si capisce che a Capri l'artigianato ha sempre cercato di fermare qualcosa di sfuggente: un fiore, la luce del pomeriggio, l'odore del mare. Il gioiello fa lo stesso lavoro, ma con materiali che durano. La collezione via camerelle nasce da quella strada e dalla sua eleganza discreta. Per scoprire tutte le collezioni ispirate all'isola, dai suoi profumi ai suoi panorami, vi invitiamo a visitare la pagina principale di Amo Capri.

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